SERIE C GOLD: LA PRESENTAZIONE DI TOSCANA FOOD DON BOSCO vs CHIUSI

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TOSCANA FOOD DON BOSCO LIVORNOvsSan Giobbe Chiusidom 16/2 h 18.00 PalaMacchia

Secondo impegno casalingo consecutivo per la Toscana Food Don Bosco; dopo aver ricevuto Arezzo, i ragazzi di Marco Aprea devono vedersela con un’altra matricola, Chiusi. Non inganni il fatto che la truppa di Monciatti sia una matricola, stiamo parlando della grande favorita del campionato, per investimenti in fase di costruzione del roster e budget. L’obiettivo della compagine chiusina è la promozione, lo si è visto anche con il recente ingaggio del lungo Sebastiano Manetti, arrivato pochi giorni fa dalla categoria superiore. Militava infatti nella Gordon Olginate, squadra partecipante al girone B della Serie B. Investimenti che, al netto di qualche inatteso passo falso, sconfitta di Spezia in primis, stanno pagando: Kuvekalovic e compagni guidano infatti la classifica, sia pure a braccetto di Castelfiorentino e Virtus Siena, che però hanno disputato una partita in più. Primato che vogliono confermare nella tana della Toscana Food, a suo volta a caccia di preziosi punti salvezza. Oltre alla classifica, anche i numeri consegnano a Chiusi il ruolo di favorita del match: i biancorossi ospiti tirano meglio sia da 2 (50 vs 44 %) che da 3 (34 vs 26 %) ed arpionano 6 rimbalzi in più per uscita. Non per questo coach Marco Aprea si rassegna al ruolo di vittima sacrificale, e presenta così la sfida del “PalaMacchia”, in programma domenica prossima alle ore 18:00.

LE PAROLE DI COACH APREA

“Ci attendono 40’ contro la squadra più forte del campionato, assieme a Castelfiorentino. Il roster di Chiusi è davvero di alto livello, degno di categorie superiori. Basta pensare ai nomi di Radunic, Kuvekalovic, Lombardo, non per niente tutti in doppia cifra quanto a punti realizzati, e Sabbatino. Non per questo scenderemo sul parquet del “PalaMacchia” rassegnati al ruolo di vittima sacrificale: proveremo a gettare il cuore oltre l’ostacolo, mettendo in campo grande determinazione ed intensità, nel tentativo di ribaltare un pronostico che, alla vigilia, sembra a senso unico.”

Fonte: Don Bosco Livorno