NATALI E BORONDY, ENTUSIAMO E AMBIZIONI ALLA LORO PRESENTAZIONE
(foto by MASSIMO LANDI)
(articolo pubblicato sul quotidiano online www.losservatore.com)
Le due nuove giocatrici delle Ladies sono state presentate nella sede di via Pera. Natali: «A Livorno sento nell’aria di stare bene». Borondy: «Spero che possiamo tornare a occupare un posto in EuroCup»
Entusiasmo, ambizione e voglia di scrivere una nuova pagina della pallacanestro femminile livornese.
Sono questi i temi emersi dalla conferenza stampa di presentazione di Giulia Natali e Vivien Borondy, le due nuove giocatrici della Ladies Libertas Livorno, che oggi sono state presentate ufficialmente nella sede della società di via Pera.
Due percorsi diversi, ma accomunati dalla convinzione di aver scelto un progetto capace di trasmettere entusiasmo e ambizione. Natali e Borondy hanno raccontato le loro prime sensazioni e le motivazioni che le hanno portate a scegliere Livorno, in vista di una stagione che vedrà la squadra affrontare per la prima volta il massimo campionato italiano.
Giulia Natali: «A Livorno sento nell’aria di stare bene»
Per Giulia Natali la scelta di Livorno è stata soprattutto una scelta di sensazioni.
La giocatrice ha spiegato di essere stata conquistata dall’ambiente e dall’entusiasmo che ha respirato fin dai primi contatti con la società.
«Io ho scelto Livorno fondamentalmente per pochi motivi, ma che mi hanno convinta al 100%», ha raccontato Natali. «È un posto in cui forse per la prima volta nella mia vita posso dire convinta al 100% che trasmette entusiasmo».
Un entusiasmo che, secondo la nuova giocatrice della Ladies Libertas, non è soltanto una frase fatta o uno dei tanti concetti che vengono utilizzati nel mondo dello sport.
«Lo si dice sempre, è una frase fatta, si sente dire, però non l’ho mai sentita così tanto vera su di me come questa volta».
Natali è arrivata a Livorno da poco, ma le prime impressioni sono già estremamente positive: «Sono qui da poco, ma già sento nell’aria di stare bene e di essere in un ambiente che fa bene, mi fa sorridere e questa è la prima cosa che cercavo».
Parole che raccontano una scelta maturata non soltanto pensando agli aspetti tecnici e sportivi, ma anche alla possibilità di vivere quotidianamente la pallacanestro in un ambiente positivo, coinvolgente e stimolante.
Vivien Borondy: «Sono davvero molto felice di essere qui»
Anche Vivien Borondy ha parlato con grande entusiasmo della sua nuova avventura italiana. La giocatrice ungherese ha sottolineato innanzitutto la felicità per l’opportunità di vivere una nuova esperienza in Toscana.
«Sì, sono davvero molto felice di essere qui e di avere la possibilità di vivere in questa bellissima zona d’Italia, in Toscana».
Borondy ha spiegato di essere stata convinta soprattutto dalle ambizioni della società e dagli obiettivi fissati per la prossima stagione.
«Mi piacciono molto le ambizioni della società e gli obiettivi che si è posta per la prossima stagione. Per me è davvero fantastico avere la possibilità di legare il mio nome a questi successi, a ciò che riusciremo a conquistare, perché sono sicura che riusciremo a farlo».
Parole che mostrano immediatamente il carattere ambizioso della nuova giocatrice amaranto, pronta a vivere la stagione con l’obiettivo di contribuire alla crescita del progetto.
E tra gli obiettivi c’è anche quello di riportare la Ladies Libertas sulla scena europea.

«Spero che possiamo tornare a occupare un posto in EuroCup, e questa è stata la mia più grande motivazione».
Un traguardo importante, che Borondy considera una delle principali ragioni che l’hanno spinta ad accettare la proposta della società livornese. Ma la sua ambizione va anche oltre i risultati della squadra.
«Spero di poter contribuire ad alzare il livello della pallacanestro femminile qui».
Due volti nuovi per una stagione storica
Le parole di Natali e Borondy fotografano così due aspetti fondamentali del nuovo progetto Ladies Libertas.
Da una parte l’entusiasmo e la ricerca di un ambiente nel quale stare bene, dall’altra l’ambizione di raggiungere traguardi importanti e riportare Livorno in Europa.





