INTERVISTA DELL’OSSERVATORE.COM AL PRESIDENTE DELLA LIBERTAS LIVORNO 1947 ROBERTO CONSIGLI

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Pubblichiamo l’intervista del giornale www.losservatore.com a Roberto Consigli, presidente della Libetas Livorno 1947

Intervista esclusiva al presidente della Libertas Livorno 1947 Roberto Consigli, con uno scoop.

Ecco la nostra intervista con il presidente della Libertas Livorno 1947
Salve presidente, ci racconti del progetto Libertas Livorno 1947.

La Libertas si fonda su tre principi: da un lato esiste una società con vari soci che si richiama allo statuto originale del 1947 con Sandrino Lomi che aveva identificato due tipologie di soci; il secondo aspetto è quello sportivo, ovvero creare un movimento che si contraddistingue per per passione ma che mandi anche un messaggio etico.

Noi non siamo per un tifo becero, per uno spettacolo dove bisogna vincere a tutti i costi.

Noi siamo per uno spettacolo dove vengono a vederci le famiglie per divertirsi ed appassionarsi. Vogliamo una società che dia dei messaggi etici perché, purtroppo, oggi come oggi di messaggi sbagliati ce ne sono fin troppi.

Per terzo arriva il network Libertas che è un’organizzazione che mette insieme, in questo momento, circa 60 imprese. Non ci sono solo gli sponsor che sostengono la società ma sono aziende, una per ogni settore merceologico, che si aiutando tra loro.

Fare network oggi è fondamentale perché per un’impresa significa, laddove io non posso arrivare di potersi affidare a qualcuno di cui mi fido. Chi meglio di chi condivide con me una passione sportiva e che mi ritroverò al palazzetto seduto accanto a me la domenica.

Abbiamo importanti professionisti presenti in città come, ade esempio, lo Studio Commercialista Masi, uno dei più importanti di Livorno. Abbiamo anche persone esperte di finanza ed avvocati importanti.

Noi abbiamo la capacità di offrire ai soci un servizio a 360 gradi perché il nostro motto è “Andiamo a canestro insieme”. E’ una cosa che funziona.

Noi vogliamo rilanciare Livorno, nella pallacanestro italiana, con imprenditori livornesi.

Si tratta di rilanciare un progetto che non sia solo sportivo ma anche d’impresa.

Passiamo al basket giocato, domanda secca: quale sarà il campo di gioco?

Sicuramente il PalaMacchia.

Sono previsti dei rinforzi nella rosa e chi sarà l’allenatore?

La squadra e la società si basano sull’organizzazione. Noi abbiamo deciso di affidare la gestione sportiva a Beppe Dellanoce con il supporto di Edoardo Tamalio.

Con Beppe ci conosciamo da un pò di tempo e credo che sia una persona che possa dare un grande aiuto.

A Livorno un General Manager non si vedeva da anni, dai tempi del Basket Livorno con Massimo Minto. Questo è la dimostrazione che c’è un pò di umiltà da parte nostra. Sicuramente si parte da qualcuno che la Serie B l’ha fatta per diversi anni.

Stiamo creando uno staff che sarà di primo ordine. La cosa più importante, in questo momento, non è, secondo me, pensare a rinforzare la squadra ma dare un allenatore importante.

Noi un allenatore importante ce lo abbiamo ed è Marco Mori che vale di più di quello che ha raccolto fino ad ora. Mori, con noi, ha fatto veramente bene. L’unico cruccio è che, dopo un mese dal suo arrivo, quando si incominciava a vedere veramente i frutti del suo lavoro, ci siamo dovuti fermare per via del Covid19, in un momento in cui la squadra era veramente lanciata verso i playoffs.

Marco Mori ha un lavoro importante che, so benissimo, essere una sua priorità. Un lavoro in un’importante azienda di Livorno e non so quando sia conciliabile con un impegno, come quello di una squadra di Serie B, che si allena mattina e sera.

Quindi stiamo valutando che il primo colpo che faremo sarà quello di annunciare l’allenatore. Se tutto va bene sabato ci sarà la conferenza stampa dove dovremmo sciogliere il nodo del coach e forse sarà un grandissimo colpo.

Cosa vi aspettate dalla città?

Io questa domanda ma lo sono fatta al contrario. Cosa posso fare io per la mia città?

Può la Libertas fare qualcosa?

Secondo me si. Può aprire un tavolo con il Comune per vedere di dare una mano e magari portare aventi un progetto imprenditoriale per rinnovare gli impianti.

Può portare un pò di entusiasmo intorno al basket che a Livorno, secondo me, manca in generale. E’ un momento un pò di difficoltà legato, anche, alle difficoltà di alcune imprese sul porto.

Sarebbe bello dare alla città un cantiere per rinnovare un impianto però, certamente, queste cose non le posso inventare. Ecco questo, dare lavoro a dei livornesi, riaprire degli impianti piuttosto che sistemarli, facendo lavorare le famiglie a Livorno.

Questa è una cosa che si può fare attraverso il Comune. Poi dopo, se questo progetto piace, se le persone ci tengono come penso ecco, la Libertas non è una società chiusa ma aperta.

Roberto Consigli conclude regalandoci uno scoop

Con il conseguimento della Serie B abbiamo deciso di aprire la società e quindi apriremo, a soci selezioni ed affidabili, la possibilità di entrare nella Libertas.

Questa è una cosa importante perché magari ci potrebbe essere qualcuno che, ad un progetto un pò revival che partiva dalla Serie C poteva essere un pò distratto e poco interessato, invece ad un progetto che traguarda una serie nazionale, che potrebbe portare nei prossimi anni ad obiettivi ambiziosi, questo potrebbe interesare.

Vogliamo che la città venga al palazzo e tifare Libertas. Noi viviamo dell’entusiasmo che riusciamo a generare. Più gente verrà al palazzetto, più gente farà l’abbonamento, più grande sarà l’entusiasmo e più noi, ed è una promessa, moltiplicheremo le energie per rendere grande questa società e questa squadra.

Siamo in un momento particolare del basket italiano, è veramente un anno zero. La FIP sta facendo dei passi importanti per cercare di ridurre i costi. Ecco che, in questo momento, chi fa la differenza è l’organizzazione ed il pubblico.

Veramente il pubblico può tornare ad essere protagonista anche della rinascita di Livorno.

Fonte: www.losservatore.com