LA STORIA

 

Tutto quello che vedrete in questo sito nacque nel 1932 quando un gruppo di giovani dette vita a una piccola squadra cittadina. Fu un dato di fatto che questo nuovo sport affascinò immediatamente molti giovani che avrebbero portato ben presto Livorno ai vertici nazionali.

Il campo del GYMNASIUM, ora piccola palestra cittadina, divenne il punto d'incontro fisso dove veniva insegnato ai ragazzi a giocare a pallacanestro.

La prima gara ufficiale si svolse a Siena, era il 12 marzo 1933, fini 8-6 per i padroni di casa. Nonostante la sconfitta in città nacquero tantissime squadre, praticamente in qualsiasi rione. Aveva inizio la pallacanestro livornese.

Nacquero i primissimi DERBY tra Stazione e Centro, tra GYMNASIUM e Case Pie. Nemmeno gli stabilimenti balneari rimasero esclusi da questa febbre, vennero formate le squadre dei "FIUME" e dei "PANCALDI", due storici stabilimenti. E poi GUF e VITTORIO EMANUELE e PRO LIVORNO e STELLA ROSSA.

Ed eccoci arrivati alle sfide tra la LIBERTAS e la PALLACANESTRO. Arrivano gli anni '80, le due squadre in serie A, le partecipazioni alla COPPA KORAC sia per la LIBERTAS che per la PALLACANESTRO, la LIBERTAS che arriva alla gara 5 della FINALE SCUDETTO contro la PHILIPS MILANO, siamo nel 1989, la PALLACANESTRO che viene eliminata nei quarti di finale dei PLAY-OFF, correvano gli anni 1987 e 1988. In poche parole LIVORNO diventa la CAPITALE DELLA PALLACANESTRO ITALIANA. Arrivano anche due selezioni NBA a sfidare le due squadre cittadine, a suggellare l'importanza di Livorno.

Ma ben presto , purtroppo, tutto questo finisce. E' il 1991 quando sorgono dei problemi finanziari e LIBERTAS e PALLACANESTRO, si fondono, dando vita ad un mostro di nome LIBERTAS PALLACANESTRO LIVORNO. Nel frattempo, l'ex famiglia co-protagonista, insieme alla famiglia BORIS della LIBERTAS, la famiglia D'ALESIO acquista un piccola squadra cittadina, il DON BOSCO BASKET che piano piano diventa protagonista salendo di categoria.

Infatti, quando nell'estate del 1994 la LIBERTAS PALLACANESTRO LIVORNO, targata BAKER, viene cancellata per aver presentato una fideiussione fasulla alla FIP, il DON BOSCO si accolla tutta la responsabilità di far tornare Livorno nella serie che più gli compete, la Serie A.

Passano appena due anni e Livorno riapproda in Serie A2. Contemporaneamente, una delle due squadre protagoniste negli Anni '80, la PALLACANESTRO LIVORNO o PL (che dir si voglia) cerca di ripartire dalla PROMOZIONE arrivando fino a disputare il campionato di serie C2.

Arriviamo ai giorni nostri. La PL, trovandosi in difficili situazioni finanziarie, non riesce a ripartire e, dopo anni passati nei campionati minori, fallisce. Il DON BOSCO cambia proprietà e nome. La famiglia D'ALESIO, che aveva acquistato la società nel 1992, lascia, e il titolo sportivo passa in mano all'amministrazione comunale che cambia il nome della squadra in BASKET LIVORNO e cambia anche i colori sociali, da rosso blu ad amaranto (siamo ancora in Serie A2). L'amministrazione comunale riesce a trovare un acquirente nella famiglia Falsini che, tramite l'azienda di famiglia (la MABO PREFABBRICATI), sponsorizza la squadra. Il progetto rimane ancora quello di portare Livorno in Lega A. Questo viene finalizzato, finalmente, nel 2002, quando, dopo un'agguerritissima finale contro Reggio Emilia, la MABO, raggiunge l'obiettivo, grazie ad un canestro all'ultimo secondo di gara 5 (giocata a Reggio) di KEN BARLOW.

Nel 2004 viene terminato lo stupendo palasport di PORTA A TERRA che prenderà il nome di PALALGIDA ma, nell'estate dello stesso anno la famiglia Falsini decide di lasciare la società e il titolo rimane in mano, per la seconda volta, all'amministrazione comunale.

Siamo arrivati al  campionato 2004/2005 che si conclude con l'11 posto nella regular season, il miglior piazzamento della storia recente del basket labronico. Siamo giunti all'estate del 2005, momento in cui viene realizzato questo sito, e tutto è di nuovo in gioco, visto che è ancora l'amministrazione comunale a gestire la campagna acquisti e la realizzazione della nuova società. Ma restiamo fiduciosi perché vogliamo che LIVORNO torni protagonista, come negli ANNI '80, anche con una sola squadra cittadina.

La storia continua, estate 2007. La l'unica formazione di serie A della città di Livorno retrocede in LegaDue (il secondo campionato professionistico italiano), dopo un campionato veramente turbolento. Un campionato che ha visto la formazione del Basket Livorno ha ricevuto 4 punti di penalizzazione nella classifica e 45.000 Euro di multa. Una sanzione che ha inciso ancora di più alla retrocessione, scritta dall'inizio del campionato, nella lega minore. Un campionato di LegaA non regolare visto il caso Benetton che ha tesserato Lorbek durante il campionato ma che non poteva farlo visto che aveva già ingaggiato e inserito in squadra il numero di giocatori massimo annuale. Ma purtroppo la Benetton ha pagato molto meno rispetto a quello che ha pagato Livorno. Il fatto sta che la Benetton, nonostante la penalizzazione inflitta (guarda caso la penalizzazione è stata di una cifra dispari che in qualsiasi modo gli permetteva di andare avanti alle squadre di un punto permettendosi un vantaggio non indifferente), che molto probabilmente ha ricevuto solo perché la Lega si doveva salvare la faccia facendo vedere che applica la stessa valutazione a tutti i club indifferentemente dalla loro importanza, (ma...???) si è salvata, e Livorno, che era stata penalizzata per presunte irregolarità di bilancio (che poi secondo noi non esistevano) è retrocessa. Nell'estate del 2007 giravano voci in città, soprattutto sulla stampa locale, e si erano fatte ancora più consistenti in piena stagione balneare, dell'interessamento e dell'arrivo di un cordata di magnati russi interessati a rilevare la società del Basket Livorno. Addirittura si era speso persino Alberto Bucci, storico allenatore italiano che a Livorno, sponda Libertas, in pieni anni ottanta, ha lasciato un bellissimo ricordo portando la metà gialloblu della città ad un millesimo di secondo dallo scudetto (anche se i tifosi Libertas si sentono ancora oggi giustamente ed orgogliosamente Campioni d'Italia), insieme ad un altro personaggio di spicco nel panorama cestistico nazionale come Riccardo Morandotti. Addirittura è stato preso un appuntamento da un noto notaio cittadino per prendere visione del bilancio della società di via Pera e concludere l'affare. Purtroppo il tutto è poi sfumato, ancora oggi non sappiamo quale sia il motivo dell'abbandono della cordata russa, con il dispiacere di tutta la parte della città che ama questo sport.  Ma non piangiamoci addosso, dobbiamo andare avanti e guardare al futuro, anche se il futuro è un pò grigio visto che la società di via Pera è stata di nuovo penalizzata, in questo inizio di campionato di LegaDue 2007/2008, ancora di 4 punti per, ancora, presunte irregolarità di bilancio. I vertici societari hanno rassicurato il pubblico livornese che è stato solo un malinteso ma, a quanto è comparso sulla stampa locale (dice la soffiata alla Federazione sulle presunte irregolarità sia arrivata da una lettera anonima), secondo noi c'è dietro qualcosa di oscuro, una manovra che ai più, compresi noi, scappa. Vedremo come andrà avanti. Intanto la formazione labronica sta disputando il campionato di LegaDue con la speranza di poter salvare la permanenza nel secondo campionato professionistico nazionale. La speranza, come dice il nuovo presidente e proprietario ed azionista di maggioranza, Valterio Castelli, ha promesso di riportare nella massima serie la squadra labronica nel giro di 2 massimo 3 anni. La storia è sempre in grandissima evoluzione ed ora è di nuovo cambiata. Il socio di maggioranza, Valterio Castelli, ha deciso di lasciare in pieno campionato le redini della società ed adesso la squadra naviga in cattive acque. Il campionato di LegaDue 2008-2009 è terminato, l'iscrizione alla prossima stagione è stata effettuata (con fatica) racimolando, in extremis, 300mila euro che sono serviti ha pagare gli stipendi arretrati, a cancellare i debiti, ripianando così il bilancio. Ora il futuro e di nuovo incerto. La società del Basket Livorno è stata dichiara fallita e non è stata iscritta la campionato di LegaDue. La formazione femminile della Women Livorno, dopo due anni passati in serie A1, è retrocessa in serie A2 ma ha rinunciato a partecipare al campionato per poter ricominciare dalla serie B.

 




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