La Pallacanestro Livorno, colori
sociali bianco e azzurro, nasce ufficialmente nel 1960
con l'ausilio della Compagnia Portuali, ma le origini
della società possono però essere fatte risalire al 1950
quando venne completata la ricostruzione post-bellica
del Circolo Ricreativo del Cantiere Navale, con
l'immediata creazione della sezione pallacanestro.
Grazie ad un gruppo di giocatori usciti dall'altra
società livornese, la Libertas Livorno, nasce la Europa
Nuova Pallacanestro Livorno, poi Livorno Pallacanestro,
che al suo campionato di esordio, nel 1951 conquista la
promozione in terza serie (allora chiamata serie B). Al
termine della stagione
1954/55
la Livorno Pallacanestro si laurea campione d'Italia
della serie B ed accede al campionato "elette" (la prima
serie).
Nel
1959
la Pielle retrocede in seconda serie (serie A) e viene
assorbita dalla
Libertas.
Pallacanestro Livorno Portuale
Nonostante la scomparsa avvenuta
nel
1959,
un gruppo di irriducibili dirigenti piellini rifonda la
squadra con la collaborazione del
Centro Sportivo Italiano,
ripartendo dalla Promozione. Successivamente l'intera
rosa viene trasferita nelle file del Dopolavoro
Portuale, intenzionato a rinunciare al campionato di
terza serie (serie B). Nel
1960
Alfredo Damiani
e la
Compagnia Lavoratori
Portuali fondano
così la Pallacanestro Livorno Portuale, che con molti
giocatori del
Centro Sportivo Italiano
coglie subito la promozione in seconda serie (serie A).
Ha poi alternato partecipazioni in serie A e serie B
fino a quando con la riforma dei campionati nel
1965
viene ammessa alla nuova serie B.
Pallacanestro Livorno
Dalla
stagione
1966/67,
la Pielle riprende la denominazione
originale di Pallacanestro Livorno.
A cavallo degli anni Settanta scende in
serie C, poi nel
1971
arriva Toncelli, il primo vero
sponsor,
e risale in serie B.
Nel campionato
1977/78
si verifica l'episodio che diede origine
alla grande rivalità con la
Libertas Livorno:
all'ultima giornata di campionato,
infatti, la
Libertas
si fa rimontare dalla
Rodrigo Chieti
dal 43-19 di fine primo tempo, perdendo
91-77 con un incredibile parziale di
34-72 nel secondo tempo. La Pielle di
Piero Pasini,
che con la vittoria dei cugini si
sarebbe ritrovata in serie A, si ritrova
a disputare uno spareggio proprio contro
Chieti,
poi perso 91-77. Da allora la
Libertas
sarà etichettata come "squadra di
preti venduti a
Chieti",
dando il via ad una rivalità che
caratterizzerà gli anni d'oro del basket
cittadino.
La promozione in
A2
arriverà con la stagione
1979/1980,
in concomitanza con il primo tricolore
per la società, il titolo Under 21.
Nella stagione
1981/82
debutta
Alessandro
Dell'Agnello,
mentre l'anno successivo arriva il
tricolore cadetti.
Nel derby di coppa Italia della stagione
1983/84,
la
Libertas
vince dopo 2 tempi supplementari ed il
giocatore Jeelani, nell'esultare, lancia
un pallone verso i tifosi rivali,
colpendo una ragazzina: segue parapiglia
con Jeelani che viene alle mani con
alcuni tifosi.
Nel
1984/85
arriva finalmente anche il grande salto
in serie
A1,
in concomitanza con il titolo Juniores.
Sempre a livello giovanile, nel
1988
vince il campionato Ragazzi, ottenendo
il bis nell'anno successivo quando, al
termine dei
play-out
del
1989,
retrocede in
A2.
In questa stagione avviene l'esordio in
Coppa Korac
con una doppia sconfitta contro i
cecoslovacchi dello Slovnft Bratislava.
Il 28 giugno
1991,
una data che resterà a lungo impressa
nelle menti di tutti i tifosi livornesi,
arriva la clamorosa fusione con gli
eterni rivali della
Libertas Livorno:
nasce la
Libertas
Pallacanestro Livorno,
oggetto non molto amato dalla città, in
cui confluisce parte della vecchia
dirigenza piellina. La Pielle sparisce
così dal basket professionistico.
